Il reddito di impresa n. 13/2021
Il trattamento fiscale delle clausole di aggiustamento del prezzo nell’ambito delle operazioni di trasferimento delle partecipazioni societarie (c.d. clausole di earn out) costituisce una questione da tempo oggetto di acceso dibattito. Infatti, come spesso si riscontra in occasione delle verifiche fiscali effettuate dall’Amministrazione finanziaria, nonostante queste clausole siano ormai una prassi contrattuale comune, non è sempre pacifico il trattamento contabile e fiscale delle stesse.
Recentemente, risposte ad interpello n. 782/E/2021 e n. 956-2412/E/2021, l’Agenzia delle entrate è tornata a pronunciarsi in materia di cessione di partecipazioni il cui valore è stato rideterminato in presenza di clausole di earn out e di garanzia.
In questo contributo ci si propone quindi di analizzare, alla luce dei più recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate, il corretto inquadramento fiscale delle somme che il venditore – in ottemperanza alle clausole di earn out o di garanzia – non solo ha diritto di incassare a integrazione del prezzo, ma soprattutto quelle che è tenuto a versare a favore del compratore o direttamente alla società trasferita. Su quest’ultimo versante si pongono infatti i maggiori dubbi su come trattare le somme che l’acquirente percepisca (tipicamente in relazione a passività insorte post trasferimento).
Per approfondimenti contattare Stefano Chirichigno stefano.chirichigno@cms-aacs.com
Articolo pubblicato su Il reddito di impresa n. 13/2021 Euroconference Editoria