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Contratti conclusi a distanza: obbligo di una nuova funzione digitale per esercitare il recesso

11 Nov 2025 Italia 2 min di lettura

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È attualmente all’esame del Governo lo schema di decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2023/2673/UE, che modifica la Direttiva 2011/83/UE in materia di contratti conclusi a distanza e che abroga la Direttiva 2002/65/CE.

Lo schema di Decreto prevede diversi aggiornamenti al D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). Tra le novità più significative si segnala l’introduzione dell’articolo 54-bis, che prevede nuovi requisiti per l’esercizio del recesso per i contratti conclusi tramite interfacce online.

In base alla nuova disciplina, nel caso di contratti a distanza/conclusi online, il professionista dovrà predisporre e mettere a disposizione del consumatore una funzione di recesso chiaramente visibile e facilmente accessibile sull’interfaccia digitale, indicata con diciture come “recedi dal contratto qui”. Tale funzione dovrà essere disponibile in maniera continuativa per l’intero periodo previsto per l’esercizio del diritto di recesso, in posizione ben visibile e facilmente accessibile.
All’attivazione di tale funzione di recesso, il consumatore accederà ad una schermata online in cui dovrà fornire o confermare facilmente le seguenti informazioni:

  • il proprio nome;
  • le informazioni che identificano il contratto dal quale intende recedere;
  • il recapito elettronico presso cui ricevere la conferma dell’avvenuto recesso (es. indirizzo mail).

Una volta compilata la dichiarazione di recesso online, il consumatore dovrà confermarne l’inoltro mediante un’ulteriore funzione di conferma, chiaramente individuabile e denominata con la formulazione “conferma recesso” o in altro modo altrettanto inequivocabile.

Successivamente e senza indebito ritardo, il professionista dovrà inviare al consumatore un avviso di ricevimento del recesso su un supporto durevole, contenente il testo della dichiarazione di recesso, la data e l’ora della sua trasmissione.

Questa modifica recepisce a livello nazionale quanto previsto dal nuovo art. 11-bis della Direttiva 2011/83/UE e si applicherà a tutti i contratti a distanza gestiti tramite interfacce digitali, non solo nei settori regolamentati.

Operatori e piattaforme online dovranno pertanto:

  • adeguare design e user experience delle interfacce;
  • aggiornare procedure interne e flussi digitali;
  • garantire tracciabilità e conservazione delle comunicazioni di recesso.
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