Home / Pubblicazioni / Criptovalute: quale regolamentazione in Italia?

Criptovalute: quale regolamentazione in Italia?

23/11/2017

Le criptovalute, a oggi, rimangono essenzialmente non regolamentate. E questo è proprio uno dei loro punti di forza: l'assenza di procedure burocratiche per dar corso a una transazione, unitamente alla tecnologia sottostante, garantisce quella celerità che le contraddistingue. Di contro, l'assenza di regolamentazione espone a rischi significativi chi desidera negoziare in criptovalute, in primo luogo, certamente, il venire inconsapevolmente coinvolti in riciclaggio di denaro sporco. Alcuni schemi di negoziazione richiedono giusto il codice fiscale per l'identificazione dell'operatore, altri consentono di agire in forma del tutto anonima. Si ritorna dunque all'antico problema della non sempre facile convivenza tra innovazione e regolamentazione. Molti dei fautori dell'innovazione ritengono che per poter garantire la stessa sopravvivenza di processi innovativi, come le criptovalute, sia cruciale lasciarli liberi da ogni sovrastruttura regolatoria. Volendo invece seguire un'impostazione più tuzioristica per l'utente, ci si trova subito un ostacolo: non essendo soggette ad alcuna autorizzazione da parte di qualsivoglia autorità centrale, le criptovalute oggi sono migliaia, alcune diffuse a livello mondiale, altre destinate a un utilizzo "di nicchia". 

Pubblicazioni
Diritto 24 23/11/2017
Download
PDF 90 kB

Autori

La foto di Francesca Sutti
Francesca Sutti
La foto di Federich Romby
Federich Romby