Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 2 novembre 2023 la nuova direttiva europea Red III (direttiva UE 2023/2413), entrerà in vigore il 20 novembre e ciascuno Stato membro dovrà recepirla all’interno della propria legislazione nazionale entro il 21 maggio del 2025.
Obbiettivo principale del nuovo provvedimento europeo in materia di energie rinnovabili – che va a modificare la precedente direttiva Red II (direttiva UE 2018/2001) – è quello di raggiungere, entro il 2030, una percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili pari al 42,5% (dal precedente 32%) del mix energetico complessivo dell’Unione Europea.
Un passo decisamente audace verso un futuro più sostenibile, considerato che il contributo delle rinnovabili nel mix energetico europeo nel 2021 era pari al 21,8%.
Ma cosa cambierà nel concreto?
La direttiva individua nello snellimento delle procedure autorizzative relative agli impianti rinnovabili una soluzione per accelerare la diffusione di tali fonti energetiche. L’arduo compito imposto agli Stati membri sarà dunque quello di adeguare i propri iter autorizzativi alle nuove tempistiche dettate dall’Unione Europea. A tal fine, entro il 21 febbraio 2024, gli Stati membri dovranno considerare gli impianti a fonti rinnovabili di “interesse pubblico prevalente”.
Le autorità nazionali non potranno impiegare più di 12 mesi (due anni per le rinnovabili offshore) per approvare i progetti nelle “zone di riferimento per le energie rinnovabili” – specifiche località, sia in territorio terrestre che marino, particolarmente favorevoli all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili – e due anni (tre per i progetti offshore) per approvare i progetti al di fuori da tali zone.
Si pone dunque anche per l’Italia un obbiettivo particolarmente ambizioso sia in termini di volumi di energia rinnovabile rispetto al consumo energetico totale (nel 2021 pari solo al 19%) sia in termini di adeguamento del processo autorizzativo nazionale per gli impianti rinnovabili che attualmente richiede in media circa 7 anni per arrivare alla conclusione.
Direttiva europea RED III: al via una nuova ambiziosa accelerata per le energie rinnovabili