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GOLDEN POWERS: FINALMENTE INDIVIDUATI GLI ATTIVI E I RAPPORTI STRATEGICI NEL SETTORE DELL’ENERGIA

14 Jan 2021 Italia 3 min di lettura

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In data 30 dicembre 2020 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i DPCM nn. 179 e 180, i quali hanno individuato l’ambito di applicazione della normativa in materia di obbligo di notifica di talune operazioni societarie e in materia di esercizio dei poteri speciali da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri nei settori strategici (c.d. Golden Powers).

I decreti, che entrano in vigore oggi 14 gennaio 2021, hanno ad oggetto rispettivamente (a) l’individuazione dei beni e dei rapporti di interesse nazionale nei settori di cui all’art. 4 del Regolamento UE n. 452/2019 e (b) l’individuazione degli attivi di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

In particolare, nel settore dell’energia, il DPCM 179/2020 individua i seguenti beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale:

  • le infrastrutture critiche presso cui sono collocati o da collocare combustibili, materiali nucleari o rifiuti radioattivi, nonché' le tecnologie e le infrastrutture che realizzano il trattamento, la gestione e il trasporto dei medesimi combustibili, materiali e rifiuti;
  • gli immobili fondamentali per l'utilizzo delle infrastrutture critiche;
  • i depositi costieri di greggio e prodotti petroliferi di capacità uguale o superiore a centomila metri cubi utilizzati per il mercato nazionale, le infrastrutture di stoccaggio di GNL di capacità uguale o superiore a diecimila metri cubi, gli oleodotti per l'approvvigionamento dall'estero, anche con destinazione verso altri Stati, e gli oleodotti per l'approvvigionamento agli aeroporti intercontinentali;
  • le tecnologie critiche, incluse le piattaforme, di gestione dei mercati all'ingrosso del gas naturale e dell'energia elettrica;
  • le attività economiche di rilevanza strategica svolte nel settore dell’energia, esercitate da imprese che realizzano un fatturato annuo netto non inferiore a 300 milioni di euro e aventi un numero medio annuale di dipendenti non inferiore a duecentocinquanta unità.

Il DPCM 180/2020 lascia sostanzialmente invariata l’individuazione degli attivi di rilevanza strategica nel sistema energetico nazionale già individuati dal DPR 85/2014 che cessa quindi di avere efficacia.

Il generico riferimento da parte del D. Lgs. 23/2020 (“Decreto Liquidità”) ai settori di cui all’art 4 del Reg. UE 452/2019, tra cui figura anche il settore energetico, e l’individuazione degli asset strategici da parte del DPR 85/2014, avevano contribuito a determinare il convincimento che tutta la filiera energetica e le operazioni a questa connesse fossero incluse nell’ambito applicativo della disciplina dei poteri speciali.

Grazie alla pubblicazione dei due DPCM sopra citati viene così ad essere chiarito, nel settore dell’energia, l’ambito di applicazione dei poteri speciali dello Stato e i principali dubbi interpretativi in materia di obbligo di notifica Golden Power paiono oggi superati.

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