Il diritto della concorrenza regolamenta la competizione tra le aziende nei relativi mercati in cui queste operano. La possibilità di scelta di cui i consumatori beneficiano è solo la conseguenza più immediata ed evidente della competizione: il meccanismo concorrenziale libero e non "falsato" consente infatti all'economia nel suo insieme di raggiungere risultati superiori a quanto si ottiene in sua assenza. Le fattispecie principali regolamentate dal diritto della concorrenza sono quelle relative (i) alle operazioni di concentrazione, le quali, al superamento di soglie predeterminate di fatturato nazionale, devono essere comunicate all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, le (ii) intese e (iii) gli abusi di posizione dominante. Tra le diverse attività delle imprese che maggior frequentemente possono essere suscettibili di restringere la concorrenza rilevano in particolare le intese.