Open navigation
Cerca
Uffici – Italia
Esplora tutti gli uffici
Presenza globale

Oltre a fornire una consulenza legale specializzata e personalizzata a livello nazionale, CMS è in grado di supportare le aziende nella gestione delle complesse questioni internazionale.

Esplora
Insights – Italia
Esplora tutti gli approfondimenti
Cerca
Expertise
Insights

Gli esperti di CMS offrono una consulenza innovativa per la tua azienda, con una vasta gamma di competenze e settori, in tutto il mondo.

Esplora gli argomenti
Uffici
Presenza globale

Oltre a fornire una consulenza legale specializzata e personalizzata a livello nazionale, CMS è in grado di supportare le aziende nella gestione delle complesse questioni internazionale.

Esplora
CMS Italy
Insights
Argomenti di tendenza
Approfondimenti per tipo
Chi siamo

Seleziona la tua regione

Newsletter 22 lug 2025 · Italia

Licenziamenti nelle piccole imprese: stop al tetto delle sei mensilità

3 min di lettura

On this page

Il 21 luglio la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il tetto dell’indennità risarcitoria di sei mensilità previsto per le piccole aziende fino a 15 dipendenti in caso di licenziamento illegittimo.
 
Fino alla sentenza, infatti, la legge prevedeva che per i datori di lavoro che non occupano più di 15 dipendenti presso un’unità produttiva, l’ammontare dell’indennità risarcitoria “non può in ogni caso superare il limite di sei mensilità” (art. 9 comma 1 del d.lgs. n. 23/2015).
 
Vi ricordiamo che è disponibile la nostra guida aggiornata alla disciplina italiana ed internazionale dei licenziamenti, con approfondimenti comparati e operativi.

La sentenza della Corte
 
Per la Corte il range sanzionatorio (da un minimo di 3 mensilità a un massimo di 6 mensilità), “fisso e insuperabile, a prescindere dalla gravità del vizio del licenziamento”, é eccessivamente ristretto, impedendo di fatto al giudice di assicurare al lavoratore licenziato illegittimamente, un risarcimento personalizzato, adeguato e congruo.
 
Inoltre, il tetto dei 6 mesi impediva di realizzare la funzione deterrente dell’indennità nei confronti delle aziende.

Le conseguenze 
 
Va ricordato che per le grandi aziende, con più di 15 dipendenti, il range da corrispondere al lavoratore in caso di licenziamento illegittimo è tra le 6 e le 36 mensilità.
 
L’art. 9, modificato dalla Corte Costituzionale, prevede che per le piccole imprese l’ammontare delle indennità è dimezzato rispetto a quello previsto per le grandi imprese.
 
Ne consegue che, oggi, si passa ad una forbice sensibilmente più estesa (e costosa per le aziende), compresa tra un minimo di 3 mensilità e un massimo di 18 mensilità.
 
La decisione è fortemente criticabile sotto molteplici profili che in questa sede non è possibile trattare adeguatamente.

Il licenziamento diviene così, definitivamente, gara aleatoria e materia evanescente: la questione è fino a dove siano censurabili ed obliterabili i poteri del Legislatore, degradati a mere facoltà. Non è ancora delitto per il Legislatore innovare in materia di “licenziamenti” ma chiamiamolo pure “vizio”(di mente).

Cosa devono fare le aziende 
 
La normativa in materia di licenziamenti in Italia è più sclerotizzata che mai. Come si augura la stessa Corte Costituzionale, è necessario più che mai l’intervento chiarificatore del legislatore che riordini l’intera materia.
 
La Corte ha, infatti, espresso l’auspicio che il Legislatore intervenga al più presto in materia affinché  la disciplina non sia ancorata al solo criterio del numero dei dipendenti, in quanto non unico elemento rivelatore della forza economica dell’azienda. In ragione di tale inciso non si può escludere che nell’immediato futuro il giudice del lavoro, nel determinare la misura dell’indennità, possa spingersi fino a tenere in conto anche il bilancio o il fatturato dell’azienda.
 
Nel frattempo, le aziende devono, soprattutto quelle estere che in Italia hanno branches di dimensioni ridotte, anzitutto assicurarsi che il personale HR e i responsabili aziendali siano sempre aggiornati sui nuovi scenari normativi e sui rischi sanzionatori, e assicurarsi di rivalutare le proprie modalità di gestione dei licenziamenti consultandosi con i legali per adottare procedure conformi alla normativa.

Lo Studio è a Vostra disposizione per fornire assistenza ed una consulenza personalizzata.

Torna su