L'Amministrazione finanziaria ha emanato agli inizi di novembre la circolare n. 20/E/2024 allo scopo di meglio chiarire i nuovi criteri adottati dal legislatore nel definire la residenza fiscale in Italia dei soggetti passivi. Con riferimento ai criteri che definiscono la residenza delle persone fisiche, alcune criticità emergono dall'interpretazione data dell'Agenzia delle entrate in relazione al criterio della presenza fisica. In particolare, il ricondurre in Italia la residenza fiscale di un contribuente che trascorre un periodo di vacanza o studio in Italia sembra discutibile, tanto sul piano costituzionale, quanto su quello della prassi internazionale. Inoltre, genera qualche perplessità la descrizione della ripartizione dell'onere della prova tra Amministrazione finanziaria e contribuente, contenuta nella circolare, nella misura in cui essa si possa tradurre in un aggravio dell'onere probatorio in capo al contribuente rispetto alla contestazione mossa dall'Amministrazione.
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Articolo pubblicato su Il Fisco n. 01/2025 Wolters Kluwer