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Rimborso di ritenute su dividendi esteri percepiti da società in perdita

15 May 2025 Italia 3 min di lettura

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La sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europa del 19 dicembre 2024, causa C-601/23, "Credit Suisse Securities", rappresenta un ulteriore passo in avanti della giurisprudenza comunitaria nell'elimina­re quelle restrizioni che ostacolano la costruzione di un mercato unico efficiente. I giudici comunitari, nel confermare la comparabilità delle situazioni tra percipiente residente e non residente nelle ipotesi di di­stribuzione di dividendi, hanno ritenuto che le disposizioni spagnole esaminate violino il principio di libera circolazione dei capitali allorché consentano ai residenti, nel caso in cui versino in perdita, di ottenere il rimborso della ritenuta subita, differendo l'imposizione ai periodi d'imposta successivi in cui gli stessi produrranno redditi; mentre, escludano tale possibilità per i non residenti. La decisione conferma ulterior­mente l'orientamento espresso dalla Corte nel caso Safina e consente alle imprese italiane che versano nelle stesse condizioni di avviare le procedure di rimborso in tutti gli Stati che adottano una disciplina si­mile a quella in esame e, simmetricamente, consente alle imprese straniere (UE o extra-UE) di richiedere il rimborso della ritenuta subita in Italia. 

 

Per approfondimenti contattare Giuseppe Ascoli  giuseppe.ascoli@cms-aacs.com

Articolo pubblicato su Il Fisco n. 20/2025 Wolters Kluwer

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