Responsabilità per danno erariale: cosa cambia con la L. 1/2026
Implicazioni per pubblici dipendenti e mercato assicurativo
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Il 22 gennaio 2026 è entrata in vigore la Legge n. 1/2026, che riforma in modo significativo la disciplina della responsabilità per danno erariale, modificando la Legge n. 20/1994. La riforma interviene su tre profili chiave: definizione della colpa grave, introduzione di un obbligo assicurativo per alcuni pubblici dipendenti e coinvolgimento diretto degli assicuratori nei giudizi innanzi alla Corte dei conti.
Le novità incidono profondamente anche sul mercato delle polizze RC patrimoniale (Colpa Grave).
1. Nuovo perimetro della responsabilità erariale
La Legge introduce una definizione più circoscritta di colpa grave, limitandola a ipotesi di violazioni manifeste delle norme, travisamento dei fatti o affermazioni in palese contrasto con gli atti del procedimento.
È invece esclusa la colpa grave quando il comportamento del funzionario si fonda su orientamenti giurisprudenziali prevalenti, pareri delle autorità competenti o atti sottoposti a controllo preventivo di legittimità.
Contestualmente, salvo i casi di dolo e illecito arricchimento, viene imposto alla Corte dei conti l’obbligo di esercizio del potere riduttivo, con l’introduzione di limiti massimi di condanna. In particolare, l’importo posto a carico del pubblico dipendente non può superare:
- il 30% del pregiudizio accertato e, comunque,
- il doppio della retribuzione lorda annua, ovvero
- il doppio del corrispettivo o dell’indennità percepiti per l’incarico svolto.
La previsione introduce un tetto massimo all’esposizione risarcitoria del pubblico dipendente – e, di riflesso, del relativo assicuratore – aumentando la prevedibilità del rischio e incidendo positivamente sui criteri di underwriting e di determinazione dei massimali.
Il nuovo perimetro di responsabilità si applica anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della Legge.
2. Introduzione dell’obbligo assicurativo
La riforma prevede l’obbligo, per i pubblici dipendenti che gestiscono risorse pubbliche, di stipulare una polizza assicurativa a copertura dei danni patrimoniali cagionati all’amministrazione.
La formulazione normativa lascia aperti alcuni profili interpretativi, sia con riferimento all’ambito soggettivo dell’obbligo, sia alla sua eventuale applicabilità agli incarichi già in corso.
In ogni caso, è ragionevole attendersi un incremento significativo della diffusione delle polizze RC Colpa Grave.
3. Coinvolgimento diretto degli assicuratori nei giudizi contabili
Un’ulteriore novità di rilievo è l’introduzione del litisconsorzio necessario degli assicuratori nei giudizi per danno erariale innanzi alla Corte dei conti, citati verosimilmente dal Pubblico Ministero, tenuto conto che il Codice di Giustizia Contabile non contempla la chiamata del terzo né su istanza di parte né per ordine del giudice.
La disposizione, non ancora coordinata con il Codice di Giustizia Contabile, solleva rilevanti questioni applicative e comporta, per gli assicuratori, una revisione dei processi di gestione dei sinistri e un potenziale incremento dei costi di difesa.
4. Impatti sul mercato assicurativo
Nel complesso, la riforma incide in modo strutturale sul mercato assicurativo, rendendo necessaria una revisione delle polizze RC Colpa Grave, con particolare attenzione a:
- individuazione dei soggetti obbligati alla copertura;
- recepimento della nuova definizione di colpa grave;
- adeguamento dei massimali e dei criteri di underwriting alla nuova esposizione massima legalmente prevista.
In attesa dei primi orientamenti applicativi e giurisprudenziali, la Legge n. 1/2026 segna un punto di svolta nel rapporto tra responsabilità amministrativa e assicurazione.
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Il testo integrale della Legge è disponibile (solo in lingua italiana) al seguente link: 📄 L. 1/2026 (www.gazzettaufficiale.it).