È attualmente all’esame del Senato la proposta di legge A.C. 2089 che, al fine di rafforzare la tutela dei minori di 16 anni e contrastare i disturbi alimentari, intende introdurre il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, dei prodotti alimentari ultraprocessati (la cui definizione è demandata ad un successivo decreto, da adottarsi 4 mesi dopo l’entrata in vigore della legge), a ogni mezzo di comunicazione e diffusione, tra cui: - manifestazioni sportive, culturali o artistiche;
- trasmissioni televisive e radiofoniche;
- stampa quotidiana e periodica;
- pubblicazioni di ogni genere;
- affissioni,
- canali informatici, digitali e telematici, inclusi i social media.
La proposta di legge si pone l’obiettivo di: - promuovere stili di vita sani, fondati sui principi della dieta mediterranea, riconosciuta come modello di corretta alimentazione e strumento di prevenzione delle patologie legate alla nutrizione;
- favorire la diffusione e l’impiego dei prodotti e delle specialità della dieta mediterranea nei sistemi di ristorazione collettiva, con particolare riguardo alle mense scolastiche.
Se la Proposta - così strutturata - diventerà legge, la violazione del divieto comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità, e comunque non inferiore a 50.000 euro per ogni singola violazione, a carico del committente, del proprietario del mezzo di diffusione o dell’organizzatore della manifestazione. |