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Class Action: approvato, in via preliminare, il Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2020/1828

14 Dec 2022 Italia 2 min di lettura

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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 9 dicembre 2022, ha approvato in via preliminare il Decreto Legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2020/1828 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2020, relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori.
Il Decreto modificherà il Codice del Consumo, introducendo una nuova azione a tutela degli interessi collettivi e dei diritti individuali dei consumatori, che si affiancherà alla class action di cui all’art. 840 bis c.p.c. e all’azione inibitoria di cui all’art. 840 sexiesdecies c.p.c..
Le novità introdotte dalla nuova legislativa sono molteplici.

  • Quanto ai soggetti legittimati, viene istituito, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un apposito elenco nel quale dovranno essere iscritte le associazioni e le organizzazioni autorizzate a rappresentare gli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti ed avviare azioni rappresentative nei confronti dei professionisti.

Tali associazioni saranno esentate dall’onere di provare la colpa o il dolo del professionista, nonché il pregiudizio subito dal consumatore ed avranno, altresì, l’obbligo di dare pubblicità dell’azione e del suo stato di avanzamento sui propri siti web.

  • Con riferimento ai rimedi esperibili, al fine di migliorare l’azione di deterrenza contro le pratiche illecite e ridurre il danno per i consumatori, si prevede la possibilità di richiedere ed ottenere congiuntamente sia rimedi inibitori (come, ad esempio, l’ordine di cessazione delle condotte) che rimedi risarcitori.

L’introduzione della possibilità di accedere a tali strumenti compensativi comporterà, inoltre, che la notifica della domanda giudiziaria determinerà l’interruzione della prescrizione sui diritti vantati dai singoli consumatori.

  • Infine, sarà possibile intraprendere anche azioni a carattere transfrontaliero.

Il testo del Decreto passerà ora al vaglio delle competenti commissioni parlamentari che dovranno esprimere il proprio parere, per essere poi approvato in via definitiva.



 

 

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