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Decreto Legislativo N. 49/2014 – pannelli fotovoltaici classificati come “RAEE”

24 Apr 2014 Italia 10 min di lettura

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Il Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49, entrato in vigore lo scorso 12 aprile 2014, ha recepito la Direttiva 2012/19/UE ed ha introdotto diversi modelli di finanziamento della raccolta differenziata e del riciclo dei Raee, distinguendo tra "storici" e "nuovi" e tra "provenienza domestica" e "provenienza professionale". I produttori di pannelli fotovoltaici potranno far fronte ai propri obblighi sia individualmente che collettivamente tramite un Consorzio, senza fine di lucro, riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente. Sia i sistemi individuali che quelli collettivi devono dimostrare di essere in possesso delle certificazioni ISO 9011:2008 e 14000, OHASAS 18001 o altro sistema equivalente. I produttori che non adempiranno ai loro nuovi obblighi saranno sanzionabili retroattivamente in base al numero di moduli fotovoltaici immessi nel mercato dall'entrata in vigore della normativa e per tutto il periodo corrispondente alla mancata adesione. 
Per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici possiamo distinguere tra i seguenti: 

1) RAEE STORICI SIA DOMESTICI CHE PROFESSIONALI 

I rifiuti storici sono quelli derivanti da pannelli fotovoltaici immessi sul mercato prima del 12 aprile 2014. 

  • Se sono Raee domestici, cioè rifiuti derivanti da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale inferiore a 10 kW (art. 4 comma 1 lettera "l" del Dlgs), la responsabilità è a carico dei produttori presenti sul mercato nello stesso anno in cui si verificano i rispettivi costi, in proporzione alla rispettiva quota di mercato, calcolata in base al peso dei pannelli immessi sul mercato nell'anno solare di riferimento. 
  • Se sono Raee professionali, cioè rifiuti derivanti da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale pari o superiore a 10 kW (art. 4 comma 1 lettera "m" del Dlgs), la responsabilità è a carico del produttore nel caso di fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica in sostituzione di un prodotto di tipo equivalente ovvero è a carico del detentore negli altri casi
2) RAEE NUOVI SIA DOMESTICI CHE PROFESSIONALI 

I rifiuti nuovi sono quelli derivanti da pannelli fotovoltaici immessi sul mercato dopo il 12 aprile 2014. 

  • Se sono Raee domestici la responsabilità è a carico dei produttori presenti sul mercato nell'anno in cui si verificano i rispettivi costi
  • Se sono Raee professionali la responsabilità è a carico dei produttori per tutti i pannelli immessi sul mercato in ogni anno solare (a partire dal 12/04/2014). 
3) PER GLI MIPIANTI INCENTIVATI DAL IV (DM 05/05/2011) e V (DM 05/07/2012) CONTO ENERGIA 

La disciplina è dunque necessariamente quella relativa ad impianti storici, ma con la precisazione che – secondo quanto dettato dai citati Decreti Ministeriali istitutivi il IV e V Conto Energia – dal 1 luglio 2012 le tariffe incentivanti venivano concesse solo se i pannelli erano prodotti da un azienda aderente ad un consorzio che ne garantisse il riciclo al fine vita (art. 7, comma 5, Dm 05/07/2012). L'adempimento di tale obbligo era dimostrato dai produttori di pannelli fotovoltaici trasmettendo al GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) l'"attestato di adesione" ad un sistema o consorzio Europeo che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della loro vita utile. 

Si può dunque desumere che, anche se il Dlgs n. 49/2014 non lo specifica direttamente, iproprietari di impianti entrati in esercizio a partire dal 01/07/2012 e incentivati con il IV o V Conto Energia sono esonerati da qualunque impegno, in quanto il Consorzio cui aderisce il produttore se ne fa carico direttamente

4) PER GLI IMPIANTI CON MODULI INSTALLATI DURANTE IL I, II, III CONTO ENERGIA

Gli impianti in questo caso sono entrati in esercizio prima del 01/07/2012 e cioè prima della presa in carico del processo di smaltimento da parte dei consorzi. Il legislatore ha adottato un meccanismo precauzionale, gravando gli impianti di una sorta di "cauzione" a carico dei gestori degli impianti, consistente in un prelievo che il GSE effettua sugli incentivi del Conto Energia. L'entità precisa della cauzione viene determinata sulla base dei costi medi di recupero e riciclo che i produttori dei pannelli sostengono per aderire ai consorzi. Entro un anno dall'entrata in vigore del Dlgs n. 49/2014 il GSE definirà il metodo di calcolo di tale quota e le relative modalità operative. La cauzione verrà poi rimborsata al momento della dismissione dell'impianto, solo se domestico e se il detentore dei pannelli (il gestore dell'impianto) adempirà agli obblighi di avvio e riciclo portandoli in uno dei centri di raccolta comunali oppure dal rivenditore stesso. La cauzione per pannelli di un impianto professionale non verrà, invece, restituita, ma appunto utilizzata per la raccolta ed il riciclo dei moduli; in pratica sarà un consorzio incaricato e pagato dal GSE a farsi carico dello smaltimento. 

5) IMPIANTI INTEGRATI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE E IMPIANTI A CONCENTRAZIONE 

Sebbene entrati in esercizio dopo il 01/07/2012, questi impianti sono stati esonerati dall'obbligo di adesione del produttore ad un consorzio. Questi rifiuti sono però, con l'entrata in vigore del Dlgs n. 49/2014, a tutti gli effetti Raee e dovrebbero dunque seguire le regole dettate per gli impianti incentivati. Il Decreto n. 49/2014 non ne fa però esplicita menzione, lasciando un vuoto da colmare. 
I costi di trattamento per lo smaltimento dei rifiuti si possono dividere tra costi di logistica e amministrazione (soggettivi) e costi di procedimento vero e proprio (oggettivi, dipendenti da tecniche consolidate e con scarsi margini di miglioramento). Escludendo i costi generali (amministrazione, database e simili) ed i margini operativi, il costo puro di logistica e trattamento appare essere attorno ai 3,5 €/modulo, con ampie variazioni tipologiche e geografiche. Aggiungendo i costi amministrativi, di garanzia ed i margini si può arrivare ad un costo effettivo di 6 o 7 €/modulo. Espresso invece in €/kg il costo è di circa 250 €/tonnellata di materiale da smaltire, un impianto da 3 kWp è mediamente composto da 15 moduli fotovoltaici dal peso di circa 18 Kg, quindi il peso complessivo sarà di 270 Kg = 0,27 Tonnellate e pertanto il costo per lo smaltimento di un impianto da 3kWp sarà circa 70€.

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