L’univocità dell’atto di indagine penale e la perimetrazione del rischio nelle polizze claims made
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Scenario di riferimento
Il panorama assicurativo della responsabilità civile professionale e sanitaria è ormai stabilmente dominato dal modello claims made, operante secondo uno schema negoziale che, come noto, deroga alla struttura codicistica loss occurrence collegando l’operatività della copertura al momento in cui la pretesa risarcitoria viene formalizzata.
La giurisprudenza di legittimità, dopo il fondamentale arresto delle Sezioni Unite del 2018, ha superato le questioni di astratta meritevolezza, focalizzando l’attenzione sull’equilibrio delle singole clausole e sulla loro interpretazione, anche secondo i canoni della buona fede.
Uno degli aspetti più complessi, specialmente da un punto di vista interpretativo, riguarda l’estensione del concetto di “richiesta di risarcimento” (il claim), spesso dilatato convenzionalmente all’interno della polizza per includere atti che, pur non costituendo ancora delle vere e proprie pretese risarcitorie, segnalano l’insorgenza di un rischio potenziale.
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Articolo pubblicato su Assinews N.382 - febbraio 2026