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Le operazioni di M&A in Europa sono rimaste stabili

CMS: "Gli acquirenti però vogliono rischiare"

08/05/2017

Il numero di operazioni di merger and acquisition (M&A) in Europa nel 2016 è rimasto costante, nonostante la discesa in termini di valore. Inoltre, nel Vecchio continente si è assistito al maggior numero di operazioni rispetto ad ogni altra regione del mondo, incluso il Nordamerica. Infine, il 2016 ha rappresentato un anno record per gli "earn-out", le clausole che prevedono che l'acquirente non paghi tutto all'acquisto ma per rate successive in relazione ai guadagni effettivi della società acquisita. A mostrare come sono andate le cose nel settore delle fusioni e delle acquisizioni è la 9^ edizione dell'"European M&A Study" di CMS, uno dei principali studi legali internazionali. «Nell'attuale contesto di mercato chi fa operazioni di M&A vuole rischiare di meno - è il commento dell'avv. Pietro Cavasola, partner dello studio CMS e responsabile del dipartimento Corporate M&A di CMS in Italia». Per questo stanno andando molto di moda le polizze "Warranty & Indemnity" (W&I). Nell'ambito delle operazioni M&A questi contratti si presentano come uno strumento innovativo e dinamico, in grado di soddisfare le esigenze del cliente. Tali polizze non solo permettono di intraprendere operazioni di M&A con maggiore sicurezza, potendo coprire il rischio di eventuali perdite mediante una polizza assicurativa, ma garantiscono anche alle parti una maggiore tranquillità in un panorama caratterizzato dal rischio. Dal CMS M&A Study 2017 emerge anche che tali polizze sono stipulate più frequentemente a favore dell'acquirente» . 

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