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Newsletter 10 mag 2024 · Italia

Nomadi digitali: le regole per lavorare in Italia

4 min di lettura

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I lavoratori stranieri, dipendenti e non, potranno lavorare da remoto in Italia più facilmente grazie ad un regime fiscale più agevole, per i lavoratori UE,   alla Digital Nomad Visa, per i lavoratori extracomunitari.
 
Di seguito una panoramica delle modalità e dei requisiti per l'ingresso ed il soggiorno dei lavoratori stranieri che svolgono un'attività lavorativa altamente qualificata svolta da remoto.

La Digital Nomad Visa
 
La Digital Nomad Visa è stata pensata per i lavoratori autonomi (c.d. “nomadi digitali”) e per i lavoratori subordinati (c.d. “lavoratori da remoto”) che svolgono un’attività lavorativa altamente qualificata attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici che consentono di lavorare da remoto.
 
L’attività lavorativa altamente qualificata è tale allorché i lavoratori siano alternativamente in possesso di:
 

  1. un titolo di istruzione superiore rilasciato dall’autorità straniera competente che attesti il completamento di un percorso o di una qualificazione professionale post secondaria di durata almeno triennale;
  2. dei requisiti previsti dal Dlgs 206/2007 per le professioni regolamentate;
  3. una qualifica professionale superiore attestata da almeno cinque anni di esperienza professionale di livello paragonabile ai titoli d’istruzione superiori livello terziario;

 una qualifica professionale superiore attestata da almeno tre anni di esperienza professionale pertinente acquisita nei sette anni precedenti la presentazione della domanda di «Carta blu Ue» (dirigenti e specialisti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione).

Requisiti per il rilascio della Digital Nomad Visa italiana
 
L’ingresso e il permesso di soggiorno in Italia sono consentiti ai lavoratori extracomunitari che:
 
a)  dispongano di un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore al triplo del livello minimo previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (all’incirca pari a 28 mila Euro);
b)  dispongano di una assicurazione sanitaria per cure mediche e ricovero ospedaliero valida per il territorio nazionale e per il periodo del soggiorno;
c)  dispongano di una idonea documentazione relativa alle modalità di sistemazione alloggiativa;
d)  dimostrino un'esperienza pregressa di almeno sei mesi nell'ambito dell'attività lavorativa da svolgere come nomade digitale o lavoratore da remoto;
e) presentino il contratto di lavoro o collaborazione o la relativa offerta vincolante, se lavoratori da remoto, per lo svolgimento di una attività lavorativa altamente qualificata.

Durata e modalità di rilascio

Al ricorrere delle condizioni sopra indicate, viene rilasciato ai nomadi digitali ed ai lavoratori da remoto il permesso di soggiorno, della validità di un anno e rinnovabile annualmente.
Il rilascio del permesso di soggiorno – e il codice fiscale generato al momento del rilascio del Digital Nomad VISA, sono comunicati dalla questura, con modalità telematiche, all'Agenzia delle entrate.
L’Agenzia delle Entrate, su richiesta, provvederà all’attribuzione della partita Iva ai nomadi digitali.

Regime fiscale agevolato

Si rammenta per i lavoratori UE e non che a partire dal 1° gennaio 2024, è stata prevista la possibilità per i lavoratori che trasferiscono la propria residenza in Italia, di beneficiare del regime fiscale speciale impatriati.
La disciplina fiscale recentemente introdotta consente la detassazione, nella misura del 50%, dei redditi di lavoro dipendente, assimilati a quelli di lavoro dipendente e di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arti e professioni, nella misura massima di 600mila euro annui.
Il regime agevolato ha una durata di cinque anni, che decorrono dal momento in cui il lavoratore trasferisce la residenza fiscale in Italia.
Non solo ma nell’ipotesi in cui il lavoratore si sposti in Italia con un figlio minore, o in caso di nascita (o adozione) di un figlio durante il periodo di fruizione del regime, la percentuale di detassazione si alza al 60%.
Per beneficiare delle agevolazioni è necessario che i lavoratori si impegnino a risiedere fiscalmente in Italia per almeno quattro anni. Inoltre, essi non devono essere stati fiscalmente residenti in Italia nei tre periodi d’imposta precedenti il loro trasferimento (sei o sette in alcuni casi di trasferimento tra imprese datrici di lavoro appartenenti allo stesso gruppo) e l’attività lavorativa deve essere prestata prevalentemente in Italia.

Lo Studio è a Vostra disposizione per assistervi nell’ottenimento della Digital Nomad Visa e nelle pratiche relative al regime fiscale più favorevole.

 
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