Ritenute sulle royalties implicite nei contratti internazionali: i limiti della riqualificazione contrattuale
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Nel panorama internazionale, da tempo le Amministrazioni finanziarie tendono a individuare componenti remunerative implicite per l'uso di beni immateriali all'interno di contratti di servizi o cessione di beni, giustificando l'applicazione di ritenute su presunte royalties. Tale approccio, fondato su una lettura sostanzialistica dei rapporti e sull'impiego delle tecniche di transfer pricing per la determinazione del valore delle presunte royalties, solleva rilevanti criticità, specie quando i contratti non prevedono esplicitamente la concessione onerosa degli intangible. Nel sistema italiano emergono limiti significativi all'applicazione di siffatto orientamento: l'assenza di una base normativa per la riqualificazione, le difficoltà probatorie e l'impossibilità di qualificare come imponibile un flusso non effettivamente corrisposto.
Per approfondimenti, contattare Giuseppe Ascoli: giuseppe.ascoli@cms-aacs.com
Articolo pubblicato su Il Fisco n. 27/2026 - Wolters Kluwer