Il Decreto-legge n. 159 del 31 ottobre 2025 (cd. Decreto Sicurezza-Lavoro), pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce le “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”.
L’obiettivo è quello di implementare la cultura della sicurezza, ridurre gli infortuni e favorire la prevenzione in tutti i contesti produttivi.
Il Decreto Sicurezza-Lavoro rafforza in modo significativo il legame tra compliance 231 e sicurezza sul lavoro, segnando un passaggio fondamentale verso un sistema integrato di sicurezza, trasparenza e responsabilità aziendale.
Le imprese dovranno:
➤integrare i controlli e le procedure:
- sul badge digitale: in caso di infortuni o irregolarità, la mancata adozione o gestione del badge può comportare responsabilità 231;
- sui DPI: le imprese dovranno aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e le proprie procedure di controllo periodico, integrando tali aspetti nel Modello 231 per garantire la tracciabilità delle verifiche e l’adeguatezza dei dispositivi, oltre che escludere una responsabilità dell’impresa per infortuni in caso di scorretto o mancato utilizzo dei DPI;
- sui processi di formazione: la formazione periodica assume quindi una valenza strategica 231, come misura preventiva e di mitigazione del rischio;
➤rafforzare la tracciabilità delle verifiche e delle segnalazioni di near miss come strumenti difensivi e probatori. In tale ottica i dati aggregati e le azioni correttive comunicate al Ministero costituiranno un elemento premiale e, in chiave 231, una prova di diligenza organizzativa utile in caso di procedimenti giudiziari;
➤coinvolgere l’Organismo di Vigilanza (OdV) nella supervisione delle nuove misure di prevenzione e nel monitoraggio degli appalti e dei subappalti;
➤aggiornare il Modello 231 alla luce delle modifiche normative e delle nuove prassi operative in materia di SSL.; sotto tale profilo i Modelli di Organizzazione conformi alle Linee guida UNI-INAIL o alla norma UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 si presumono conformi ai requisiti di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
➤aggiornare il Codice Etico aziendale, introducendo principi di responsabilità condivisa in materia di sicurezza e tutela della persona.
La revisione sistematica dei Modelli di Organizzazione e Gestione 231 e dei presidi interni diventa una leva di valore competitivo e di protezione giuridica per l’impresa e per il suo management. Per le imprese, adeguarsi non è soltanto un obbligo, ma rappresenta un investimento strategico in reputazione, sostenibilità e continuità operativa.